Autocarro Unificato Medio BIANCHI MILES
Scheda di Lorenzo Tonioli

Caratteristiche
Passo 3,35 m
Carreggiata anteriore m. 1,70
Carreggiata posteriore m. 1,64
Lunghezza m. 6,05
Larghezza m. 2,15
Altezza m. 2,81
Raggio di volta m. 6,50
Peso del veicolo a vuoto kg. 3500
Portata kg. 3000
Pendenza massima superabile 27,7 %
Velocità massima km/h 60
Autonomia km 350 per 83 litri (contenuto del serbatoio)

Motore a gasolio ad iniezione indiretta (cc 4849)

Durante la guerra la ditta “Edoardo Bianchi” di Milano produsse un solo tipo di autocarro unificato, ovvero il tipo medio “Miles” (“Soldato” in latino) a cabina semi-arretrata.
A differenza di altre ditte dell’epoca (come Fiat, Alfa-Romeo, Lancia, Isotta-Fraschini), la Bianchi non elaborò mai un tipo di autocarro unificato pesante.
Il Bianchi Miles nacque non come adattamento dell’autocarro civile ma direttamente nella versione militare con avviamento elettrico (con o senza batteria e motorino di avviamento; la messa in moto era problematica a basse temperature se l’autocarro ne era sprovvisto).
Su telaio del Bianchi Miles vennero allestite diverse carrozzerie, come l'autobagno in dotazione alle Sezioni di Bonifica per i Gassati in caso di guerra chimica (con docce campali per la disinfezione dei soldati, utilizzate anche per la igiene personale), l’autofrigorifero (con cassa refrigerata), l’autobus e il furgone per il trasporto di materiale sanitario per Nucleo Chirurgico. Vennero anche installate mitragliere di vario tipo nel cassone per la difesa contraerea.
In epoca bellica il Miles trovò impiego soprattutto in Africa Settentrionale ed in Russia; in terra di Russia i Miles trainarono anche i pezzi contraerei da 75/46 della Divisione “Pasubio”.
Dopo l’8 settembre 1943, i tedeschi ne requisirono molti esemplari utilizzati su vari fronti, e la produzione venne continuata in Italia sotto controllo tedesco.
Dopo la fine della guerra, come avvenne anche per altri autocarri, la produzione continuò nella variante civile (detta “Civis 46”, sostanzialmente simile a quella di epoca bellica). La filiale italiana della Coca Cola utilizzò per molti anni questi autocarri per il trasporto della bibita.
Nelle foto d’epoca il Miles è facilmente riconoscibile per la cabina di guida dalle forme arrotondate, e per il cofano “rincagnato” (con le curiose prese d’aria “a virgola” e la tipica mascherina di protezione del radiatore).

BIBLIOGRAFIA
“Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito italiano fino al 1943”, di Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, Roma 2005

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