Autocarro leggero SPA-38
Scheda di Lorenzo Tonioli


FOTO: Coll. Luchetti via F. D'Inzeo, Cav. It
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Caratteristiche
Motore a benzina a 4 cilindri di 4053 cm3
Potenza 55/2000 giri al minuto
Passo 3,50 metri
Lunghezza 5,78 metri
Larghezza 2,07 metri
Altezza 2,55 metri
Pneumatici 32-6
Peso a vuoto 3200 kg
Portata 2500 kg (25 uomini)
Trasmissione 4x2 a 4 marce più retromarcia
Pendenza massima superabile 25 %
Velocità massima 51 km /h
Autonomia 310 km su strada / 290 km fuori strada
Capacità serbatoio 208 litri

L’autocarro leggero SPA-38 R nacque dalla esigenza delle Forze Armate di rimpiazzare l’ormai obsoleto SPA-25 C/10. Gli studi iniziarono nel 1933 e il nuovo autocarro venne adottato agli inizi del 1935 e costruito in due modelli: il 38 R (molto diffuso) ed il 36 R con motore raffreddato ad aria per l’impiego in zone desertiche e montuose; quest’ultimo ebbe poco successo e venne prodotto in modeste quantità.
Il nuovo SPA-38 R fu inviato in Africa Orientale (1937) ed in Libia (1938) per testarne le qualità fuoristrada: i risultati non furono buoni, anche per la debolezza delle sospensioni, e vennero introdotti miglioramenti.
Il primo impiego bellico avvenne nella Guerra di Spagna (1936-39), a cui lo SPA-38 R partecipò nei ranghi del C.T.V. (Corpo Truppe Volontarie), sia come trasporto truppe e materiali che come trattore del cannone da 65/17.
Più tardi, nel corso della Seconda Guerra Mondiale, venne installata la mitragliera Breda 20/65 sul pianale dell’autocarro in funzione contraerea (con buoni risultati).
I pregi dello SPA-38 stavano nella robustezza, nella facilità di guida e nelle discrete capacità fuori strada, a fronte di un consumo di carburante non basso. Il motore a benzina tipo 18 era dello stesso tipo poi montato sui veicoli SPA Dovunque 35 e SPA TL-37.
Nella primavera del 1940, incombendo la minaccia della invasione tedesca, la Francia richiese alla Fiat la fornitura di circa 500 esemplari dello SPA-38 R, di cui 400 vennero effettivamente consegnati prima della entrata in guerra dell’Italia contro la Francia. Durante l’invasione tedesca gli autocarri italiani servirono come trattori del pezzo da 75 mm. Mod. 97.
Già prima dell’inizio delle ostilità, l’autocarro SPA-38 R era stato distribuito alle Divisioni Celeri e Motorizzate, e venne prodotto in forti quantità sia nella versione standard che in quella coloniale (con filtro dell’aria ad olio, serbatoio aggiuntivo da 100 litri, avviamento elettrico). In Russia diede generalmente buona prova.
Vennero allestite diverse carrozzerie speciali ad uso militare: autobus, autostazione radio R5, autoambulanza, autofficina Mod. 37, auto frigorifero.
Terminata la guerra, la produzione continuò con la versione SPA-38 R/45 a cabina metallica completamente chiusa, con avviamento elettrico e unico serbatoio, sia per usi civili che militari.

BIBLIOGRAFIA
“Gli autoveicoli tattici e logistici del Regio Esercito italiano fino al 1943” di Nicola Pignato e Filippo Cappellano, Stato Maggiore dell’Esercito – Ufficio Storico, Roma 2005


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