BIOGRAFIA DI FRANZ FALANGA
di Achille Omar Di Leonardo

Franz "Francesco" Falanga è stato un mio "Prof". In verità non ho mai ufficializzato la frequentazione del suo corso (non potevo). Insegnava nella sezione di Scenografia mentre io frequentavo il corso di Scultura.
Falanga, fuori dagli orari delle lezioni, lo si vedeva "vagare" tra gli studenti in cerca di un dialogo come incuriosito da questo universo di fattori d'arte in erba e disquisitori di artisticità. Lo si poteva trovare alle proprie spalle mentre, intenti a lavorare l'argilla o davanti a un muro a disegnare, studiava le forme e il lavoro manuale da cacciatore di anime qual era riuscendo ad attrarre gli studenti come una calamita attira il metallo. Un professore che non ha mai chiesto nulla perchè erano gli stessi alunni a tirare fuori il meglio di loro in un rapporto di scambio di idee dove, credo, anche lui ha potuto imparare e crescere, insieme.
Ho seguivo i suoi corsi con grande interesse non perchè fossero lezioni particolari ma perchè erano lezioni uniche, diverse da quelle che potevo seguire nel mio corso. Ogni volta si apriva un mondo al quale si era invitati da attori protagonisti introdotti all'arte atraverso l'esperienza della vita, per mezzo di una lettura o di un lavoro didattico.

ascolta i brani vai su http://www.myspace.com/adovabadan Franz Falanga non è solo un "Prof" particolare ma è anche un appassionato di musica o meglio un musicista Jazz. Ha una una propria Band, "Adovabadan jazz band", dal "suono" veneto ma con una "radice" passionale - la sua - del tutto barese. Una band con la quale suona regolarmente dal vivo e con la quale ha inciso un disco. Innamorato della sua Bari la lascia e dopo il 1996 va a vivere in Veneto dove aveva studiato Architettura e dove si era laureato (Venezia facoltà di Architettura). Diviso da questi due grandi amori sceglie il Veneto. Bari era, ed è, una città difficile se non addirittura "Impossibile", come recita il titolo di un libro scritto anche da lui. Una città contraddittoria dove c'è poco spazio per la cultura o dove bisogna andarla a rubare tra i vicoli di una città che potrebbe dare molto. Sceglie forse la strada più facile, ma cambiare il mondo è un atto davvero difficile.
Ma non è finita. Falanga è anche (soprattutto) scrittore. Il suo Ultimo libro A proposito della comunicazione è un trattato di pura verità e un manuale di sopravvivenza per il politico (di turno) che consiglio vivamente di leggere anche, e soprattutto, ai non politici.
La passione per la sua città, mi riferisco a Bari, lo ha portato addirittura a costruirsi un proprio blog "COMANACOSAELLALDE", uno spazio dove poter discutere di dialetto barere, solo ed esclusivamente di dialetto barese.

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Per saperne di più visitate il suo sito www.franzfalanga.it


 
BIBLIOGRAFIA
di Franz Falanga
 

 

Nella Terra dell’U, edizioni MENABO’ Pescara. In questo libro viene raccontato come la musica jazz sia arrivata a Bari subito dopo la fine della seconda Guerra Mondiale.

Odadò Odadà, edizioni ADDA BARI.
E’ un lessico quasi ragionato del dialetto barese. Viene esposta una ipotesi di grammatica del dialetto barese, dialetto estremamente difficile da codificare. Oltre al lessico sono pubblicati 358 modi di dire baresi. Tutti i lemmi e tutti i modi di dire, oltre la rispettiva traduzione, sono arricchiti da un commento o da un aneddoto.

La didattica dell’architettura, edizioni GANGEMI Roma.
Insegnare ad insegnare in Italia è pratica quasi inesistente. Non sarebbe male se in ogni disciplina universitaria si implementassero dei corsi di didattica della medesima.

Il commissario Navarrini e lo strano destino del generale scenografo, edizioni ADDA Bari.
Il giallo è ambientato a Bari, anche se ha inizio sull’altopiano di Asiago in Veneto. Il commissario Navarrini è un commissario in pensione che ha deciso di continuare a fare il suo mestiere e quindi si è aperto uno studio da investigatore privato. E’ in arrivo un secondo episodio.

A proposito della comunicazione / Come perdere con assoluta certezza le elezioni, ARMANDO editore.
E’ un manuale sulla comunicazione che, utilizzando le regole di base della comunicazione individuate/esposte dallo scrittore, racconta come disattendendone alcune sia possibile perdere stupidamente le elezioni politiche.